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La stella polare del benessere
Il benessere metropolitano: una sfida, una priorità...quasi
un assillo, per tutti coloro che, come me, sono impegnati tutti i
giorni a governare la delicata questione ambientale.
C'è un gran bisogno di un "New Deal ecologico" in
Europa e nel mondo: una politica per l'ambiente che sia politica d'investimento,
d'incitamento, capace di rifondare la democrazia sulla base dei problemi
più impellenti del nostro tempo.
Bisogna avere il coraggio di prendere decisioni nella convinzione
che non potremo né imporre né decretare lo sconvolgimento
dei nostri stili di vita e che solo una rifondazione della nostra
democrazia renderà possibile questa svolta. Ricordandoci che
siamo la prima generazione della storia dell'umanità che ha
la missione di preservare la generazione successiva tanto a livello
globale quanto a livello locale.
Bisogna avere il coraggio di cambiare metodi. Bisogna avere il coraggio
di riconoscere che il "dialogo a cinque" tra sindacati,
imprese, ONG, eletti e amministrazione potrà farci fare importanti
passi in avanti.
Dal nostro piccolo ma non trascurabile laboratorio d'azione della
Provincia di Milano, stiamo operando per difendere il territorio.
Stiamo facendolo dosando buon senso e pragmatismo, con progetti che
riguardano le tante tessere che compongono il complesso puzzle ambientale
dell'area metropolitana: l'acqua, l'agricoltura, le bonifiche, l'energia,
il Metrobosco (il nostro grande progetto strategico), il Parco Agricolo
Sud, i rifiuti.
Un alfabeto di politiche pubbliche che costituisce una vera e propria
risorsa rinnovabile a vantaggio del nostro territorio e dei nostri
figli.
Buone feste a tutte e tutti!
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A Corsico la Provincia dialoga con i giovani "ambasciatori
dell'ambiente" >>> |
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Il ticket d'ingresso: un'occasione mancata.
La nostra risposta >>> |
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Acqua:
tra risparmio e recupero >>> |
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Pioltello:
il progetto Malaspina >>> |
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Quale
tema ritieni sia la massima priorità ambientale
per l'anno alle porte? >>> |
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A
Corsico la Provincia dialoga con i giovani "ambasciatori
dell'ambiente"
Quella del 19 Dicembre è stata una mattinata speciale
per i ragazzi e le ragazze della "Terza C" della scuola
media "Giuseppe Verdi" di Corsico, che hanno avuto
la visita del Presidente della Provincia Filippo Penati, l'Assessora
Bruna Brembilla e il Sindaco di Corsico, Sergio Graffeo.
Un momento di confronto creato per rispondere all'appello della
classe, pubblicato il 5 novembre su "La Repubblica"
e che conteneva l'invito ad "avere un pò di coraggio
per lasciar loro in eredità un campo di grano e di riso,
la bellezza e l'armonia della natura".
Molte le domande e le sollecitazioni degli studenti e delle
studentesse: la preoccupazione per l'aumento delle case e del
cemento, la possibilità di ristrutturare le stupende
cascine di Buccinasco e delle zone limitrofe, spesso abbandonate
per mancanza di fondi, l'attenzione per il futuro del territorio
in cui vivranno e la curiosità per il progetto "Il
Metrobosco".
Il Presidente Penati ha risposto che "bisogna trovare il
giusto equilibrio per offrire alloggi a prezzi contenuti e quindi
costruire case, ma al tempo stesso garantire gli spazi verdi
necessari a una giusta qualità della vita. La pubblica
amministrazione ha il dovere di rispondere in modo adeguato
a questi due bisogni".
Bruna Brembilla ha sottolineato che "non dobbiamo dimenticare
che il Parco sud è, per prima cosa, un parco agricolo
e come tale è importante che abbia come mission quella
di tutelare gli agricoltori. Qualsiasi progetto che coinvolga
l'area non può prescindere da questo. Ad esempio, il
Metrobosco è stato costituito anche con il contributo
rilevante degli agricoltori. Anche per la fruizione delle aree
verdi è fondamentale l'apporto dei coltivatori, tanto
che alcuni Punti parco sorgeranno proprio all'interno delle
cascine del territorio".
Quello con i ragazzi è un dialogo che proseguirà
per seguire da vicino i progetti della Provincia in questi ambiti
a partire dal prossimo mese di Gennaio a Palazzo Isimbardi. |
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Il
ticket d'ingresso: un'occasione mancata. La nostra risposta
Il ticket d'ingresso che partirà il prossimo 2 gennaio
nella città di Milano non servirà a migliorare
l'aria dell'area metropolitana milanese. Le deroghe al pedaggio
sono molte, l'area coinvolta troppo limitata territorialmente,
il costo troppo elevato e discriminante. Bastano questi elementi
a rendere inutile un provvedimento che, strada facendo, ha perso
l'efficacia da noi tutti auspicata e sostenuta inizialmente.
Resta il fatto innegabile che il nostro territorio è
tra i più urbanizzati, sviluppati ed inquinati del pianeta,
quindi bisognoso di interventi, non solo sul traffico, finalizzati
soprattutto alla tutela della salute dei cittadini e delle cittadine
che vi abitano e vi lavorano.
A questo bisogno la Provincia di Milano ha dato risposte concrete,
partendo dagli obiettivi previsti dalla Comunità europea
in tema di contenimento dello smog, ossia la strategia del 20
- 20 - 20 (meno 20 per cento di emissioni, più 20 per
cento di energie rinnovabili, entro il 2020).
Tradotto in azioni, significa che la Provincia ha destinato
all'efficienza energetica e ai controlli delle caldaie (progetto
chiamato "Calorefficienza") circa 2,5 milioni di euro
per il triennio 2007-2009, con l'obiettivo di generare ulteriori
investimenti nel pubblico e nel privato per circa 20milioni
di euro. Fatti concreti, appunto, che porteranno a ridurre i
consumi futuri in 27.000 tonnellate equivalenti di petrolio
anno (tep), che equivalgono a circa 100.000 tonnellate annue
di CO2 in meno al 2009, solo per gli interventi energetici.
Ma per la lotta allo smog c'è anche e soprattutto il
progetto strategico della Provincia di Milano: il Metrobosco.
La ricostruzione della cintura verde intorno a Milano passa
attraverso la piantumazione di 1.000.000 di nuovi alberi, con
investimenti di 3 milioni di euro per il solo triennio 2007-2009
e con l'attivazione di molti progetti realizzati a costo zero,
grazie all'intervento di Enti pubblici o società private
coinvolte nel progetto.
Il risultato non sarà solo un incremento degli alberi
esistenti nell'area metropolitana ma anche un rilevante beneficio
per la qualità dell'aria, pari a oltre 9 mila tonnellate
in tre anni di CO2 in meno, grazie agli alberi di
Metrobosco.
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Acqua:
tra risparmio e recupero
La Provincia di Milano, da sempre attenta a considerare l'acqua
una risorsa limitata e preziosa, è impegnata in una serie
di azioni per contrastarne gli sprechi.
Nella sola città di Milano si consumano 350 litri d'acqua
al giorno per persona! E, anziché differenziare, si ricorre
all'acqua pregiata per qualsiasi utilizzo: per usi sanitari,
per l'irrigazione, etc.
Ebbene, con 500mila euro per il 2008, la Provincia di Milano
mette a disposizione dei Comuni e, quindi, dei cittadini, i
finanziamenti per progetti finalizzati al risparmio idrico e,
in particolare, per l'utilizzo irriguo delle acque piovane.
Il fabbisogno giornaliero d'acqua nel settore privato, infatti,
potrebbe essere soddisfatto per il 50% dall'acqua piovana utilizzabile
per l'irrigazione, la lavatrice, le pulizie della casa, il risciacquo
del wc e il lavaggio degli automezzi.
La gestione della risorsa idrica ha il suo centro propulsore
nell'ATO
(Ambito Territoriale Ottimale del Ciclo Idrico Integrato), l'organismo
che organizza e regola il Servizio Idrico Integrato, inteso
come l'insieme dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.
Da tre anni a questa parte l'ATO ha investito 150 milioni di
euro per estendere il servizio di fognatura e adeguare gli impianti
di depurazione. |
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Pioltello:
edilizia a basso consumo con il progetto Malaspina
La sfida di Kyoto da emergenza si può trasformare in
occasione per progettare e costruire meglio edifici che si dovranno
sempre di più confrontare con un futuro in cui ci sarà
sempre meno energia: il progetto Malaspina di Pirelli RE a Pioltello,
alle porte di Milano, persegue questa filosofia in modo concreto
scegliendo un approccio globale al problema dell'energia.
Nel progetto Malaspina - seguito con grande attenzione dalla Provincia di Milano attraverso il suo Ente di accreditamento Sacert - il risparmio energetico previsto considerando l'intero
sistema (edificio e impianti) è del 40% con una riduzione di emissioni di CO2 pari al 52% rispetto ad un sistema edificio-impianto tradizionale.
"Questo progetto - dichiara l'Assessora Brembilla - dimostra come sia possibile progettare edifici a basso consumo fin da oggi: le condizioni economiche (costo dell'energia
sempre in aumento e difficoltà nell'approvvigionamento) e le emergenze ambientali anche locali rendono convenienti scelte di questo tipo che ben si collocano in una strategia orientata ad uno sviluppo sostenibile dimostrato con i fatti".
Due sono gli elementi che caratterizzano il progetto: la progettazione
degli edifici con un involucro ben isolato in grado di ridurre
il fabbisogno energetico in inverno come in estate (grazie alla
climatizzazione) e la pro
La Provincia, già nel 2004, ha definito i criteri di
edificabilità sostenibile attraverso i Regolamenti edilizi
adottati dai Comuni che, come Pioltello, si sono dimostrati
sensibili alla promozione, nel loro territorio, delle norme
provinciali di risparmio energetico. |
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Nella
nostra Provincia quale tema ritieni rappresenti la massima priorità
ambientale per l'anno alle porte?
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Acqua |
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Agricoltura |
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| • |
Bonifiche |
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| • |
Energia |
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| • |
Metrobosco |
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Parco
Agricolo Sud |
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Rifiuti |
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Rispondi
qui |
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